Il primo step è la scelta dei mandarini. Devono essere belli da vedere, freschi, senza ammaccature e soprattutto a km 0 o comunque biologici.
Il secondo step è la scelta dei contenitori, ossia dei barattoli dove mettere la conserva. Dovete prima sterilizzarli in un recipiente di acqua bollente e poi asciugarli molto bene con un rotolo di carta assorbente.
Togliete foglie e rametti dai mandarini, poi lavateli bene sotto acqua corrente e asciugateli con un canovaccio asciutto e pulito o con carta assorbente.
Immergete i mandarini in una pentola colma di acqua; dopo il bollore cuocete per 30 minuti circa.
Dopo aver scolato i mandarini e messi in un recipiente, lasciateli raffreddare.
Con un bel coltello affilato tagliate i mandarini a spicchi (da ogni frutto devono uscire 6 spicchi).
Togliete pazientemente tutti i semi.
Mettete i spicchi di mandarini in un frullatore e frullate bene. La consistenza deve essere grossolana, non liscia e cremosa.
Prendete la purea, mettetela in un tegame, aggiungete lo zucchero semolato e accendete il fuoco.
Cuocete per 50 minuti circa fino a quando la marmellata diventa densa. Per capire se la consistenza è quella desiderata, prendete un cucchiaio di marmellata e mettetela in un piattino. Capovolgete il piattino e se non cola, la consistenza è buona e potete spengere il fuoco. Mettete la marmellata nei vasetti, chiudeteli e lasciateli a testa in giù tutta la notte.
La vostra marmellata di mandarini è pronta per essere gustata.