Da giramondo alla scelta di vivere isolato
Pietro, non ama definirsi eremita, infatti non disdegna di guidare un quad a tutta velocità sulla strada sterrata e impervia che porta alla sua casa nei boschi.
Pietro, nonostante viva da eremita, non disdegna la compagnia di quanti vogliono comprendere le ragioni della sua scelta di vita, che può apparire semplice ma è in grado di far riflettere chi si trova immerso nella società moderna, bloccato da contatti superficiali e desideri non voluti, e circondato da un’infinità di oggetti che sembrano funzionali solo a garantire una vita di schiavitù accettabile.

Vivere da eremita, boschi nella nebbia – wineandfoodtour.it
Quando ha solo quindici anni, Pietro decide di lasciare casa alla ricerca della libertà e ha vissuto come un vagabondo per i successivi quindici anni in Italia e in Europa, frequentando i giovani della sua generazione, vivendo in comunità autogestite e facendo lavori saltuari, ma sempre più condizionato dall’uso di droghe.
Ed è proprio la dipendenza dalla droga della sua fidanzata, che l’ha condotta in ospedale, a portare l’uomo a fare una riflessione sulla sua vita e sulla mortalità precoce che sembrava essere il destino di lui e dei suoi coetanei.
Eremita come scelta di vita
Iniziando un percorso di crescita interiore, l’uomo decide di intraprendere un nuovo cammino intorno al mondo, utilizzando i pochi guadagni fatti durante un periodo di lavoro presso un villaggio turistico in Olanda.
Con uno zaino in spalla e una nuova fede ritrovata, il suo scopo è di predicare il Vangelo in ogni luogo in cui si trova. Dopo 10 anni di viaggi, che lo hanno portato anche in Sud America, tuttavia, il fervore iniziale inizia a svanire e l’uomo si sente privo di energie, incapace di trovare la motivazione per andare avanti.
All’età di 40 anni, l’uomo sente il desiderio di tornare alle sue origini e alcuni amici incontrati in viaggio, lo aiutano a trovare un vecchio rudere da ristrutturare nel comune di Ferentillo in Umbria.

Bosco in autunno – wineandfoodtour.it
Questo segna l’inizio di un nuovo e coinvolgente capitolo della sua vita, che continua a cercare una consapevolezza interiore che, come sostiene Pietro, evita i luoghi affollati, e le altre distrazioni superficiali e vuote che l’uomo moderno offre in cambio di comodità ingabbianti.
Su una piattaforma social, l’uomo parla delle sue esperienze e di come si sia adoperato per rendere il rudere senza tetto e circondato dai rovi, una casa abitabile.

Eremita nel bosco – wineandfoodtour.it
Spiega come sia stato rifornito di acqua da un rivolo di una sorgente distante un chilometro e come sia possibile vivere con uno spirito liberato e arricchito in modi che il denaro non può fare.
Dopo tanto viaggiare, l’uomo afferma di aver imparato di più rimanendo fermo in un unico luogo, consapevole della propria esistenza.