Come scegliere il guanciale-winwandfoodtour.it
Per essere sicuri di acquistare un guanciale di buona qualità ci sono vari fattori di cui tener conto. Fattori visivi e olfattivi ci permetteranno di fare la scelta giusta.
Oggi utilizziamo il guanciale per moltissime ricette iconiche del nostro paese, come ad esempio la carbonara o l’amatriciana. Essa però viene anche mangiata previa cottura, soprattutto quando acquistata dal proprio salumiere di fiducia. Nella maggio parte dei casi comunque, viene acquistato nei supermercati e nelle grandi distribuzioni. Ma indipendentemente da dove l’acquisteremo o da che uso ne faremo è importante assicurarsi che sia di buona qualità.
Guanciale di qualità-wineandfoodtour.it
Per assicurarci di ciò, spesso ci rivolgiamo a prodotti distribuiti da marchi famosi oppure ci affidiamo alla regola “se costa tanto è buono”. Ma questi metri di misura non sono sempre garanzia di qualità, quali sono quindi i criteri da seguire? Sicuramente per avere un buon prodotto si parte da un animale che è stato nutrito in modo corretto. Inoltre è essenziale che la carne da lavorare, derivi da un animale sano e che l’animale non venga fatto soffrire. Queste però sono informazioni difficili da reperire al momento dell’acquisto, è bene quindi basarsi su fattori visivi e olfattivi specifici. Scopriamo quali.
Accertiamoci della stagionatura che non dev’essere mai inferiore ai 60 giorni. Nel caso in cui siamo dal salumiere potremmo chiedere direttamente a lui la stagionatura. Ma se ci troviamo al supermercato e non è specificata sulla confezione la stagionatura affidiamoci al tatto.
Come ben sappiamo il guanciale è una carne grassa, ma questo non le conferisce la consistenza del prosciutto, bensì essendo provvisto di cotenna dev’essere duro al tatto.
Se al contrario la texture è più simile a quella del prosciutto è meglio non acquistarlo. Tuttavia lì dove c’è la carne, il dito deve affondare leggermente, ma non troppo. Un guanciale troppo morbido non è abbastanza stagionato e quindi poco saporito.
Lasciare il guanciale fuori dal frigo-wineandfoodtour.it
Ma se erroneamente acquistiamo un guanciale poco stagionato che facciamo? Lo cuociamo? Cuocerlo in questo caso non cambierà la scarsa qualità. L’odore che ne verrà fuori sarà simile a quello della carne cruda e il sapore poco deciso e piacevole. Un altro errore da non fare è quello di ricercare un guanciale magro, se ha poco grasso non è guanciale.
Quindi non crediamo a prodotti che si promettono magri, perché ne verrebbe a perdere la qualità. Ultimo consiglio da mettere in atto prima di consumare il guanciale è quello di lasciarlo riposare fuori dal frigo prima di mangiarlo.
In questo modo la carne che è stata lavorata nel modo corretto, sprigionerà i suoi aromi che solitamente sono di pepe e aglio. Una carne priva di odore non è stata lavorata nel modo giusto e quindi non sarà buona neanche da mangiare.
Che lo acquistiamo dal salumiere o dalla grande distribuzione, un buon guanciale ha dei criteri visivi e olfattivi che deve rispettare per essere buono. Cerchiamo quindi di prestare attenzione al momento dell’acquisto per non essere poi delusi al momento della degustazione.